La filiera dell’edilizia, compatta, fa sentire la sua voce e denuncia che le continue correzioni delle norme rischiano di paralizzare i lavori spinti dal 110% e gli altri crediti d’imposta. 17 sigle associative, che rappresentano l’intero mondo delle costruzioni, protestano contro il decreto legge Antifrode, in vigore dallo scorso 12 novembre. Naturalmente tutte sono a favore dei controlli sulle agevolazioni edilizie e sulla lotta all’utilizzo indebito degli incentivi fiscali, ma esprimono preoccupazione per le modalità con le quali le nuove norme sono state introdotte. A non convincere è la retroattività dell’obbligo del visto di conformità e dell’asseverazione della congruità dei costi ai lavori in corso che hanno provocato il blocco dell’operatività delle piattaforme che gestiscono la cessione dei crediti d’imposta, gettando nell’incertezza operatori e contribuenti. A tal proposito sembrano insufficienti i chiarimenti delle Entrate in quanto non risolvono il problema complessivo della retroattività.

L’articolo ‘Bonus edilizi, no alla retroattività’ proviene da Metaping.

CategoryRassegna stampa