Per le strutture ricettive è ai nastri di partenza una vera e propria rivoluzione. Il decreto legge n. 152/2021 concede tre anni di tempo al ministero del Turismo (entro il 31 marzo 2025) per emanare un decreto ad hoc che aggiorni gli standard minimi, uniformi in tutto il territorio nazionale, dei servizi e delle dotazioni per la classificazione delle imprese turistiche. Alberghi, hotel dovranno così adeguarsi alle specifiche esigenze connesse alle capacità ricettive dei territori in cui hanno sede, tenuto conto dei sistemi di classificazione alberghiera adottati a livello europeo e internazionale. Per migliorare l’offerta ricettiva il decreto legge mette in campo crediti d’imposta dell’80% e contributi a fondo perduto fino al 50% e/o finanziamenti a tassi agevolati per complessivi 500 milioni di euro. Le agevolazioni non interessano solo alberghi ed hotel ma si estendono a tutte le strutture ricettive, a quelle ricreative, fieristico e congressuale, agli stabilimenti balneari, ai complessi termali, ai porti turistici ed ai parchi tematici.

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