Per superare gli emendamenti soppressivi del nuovo patent box introdotto dal decreto legge n. 146 del 21 ottobre 2021, Governo e maggioranza stanno valutando di cumulare la maxi deduzione del 90% con il credito d’imposta in ricerca e sviluppo. Il correttivo sarà depositato a breve e successivamente votato dalle commissioni Lavoro e Finanze del Senato. In ogni caso, entro il 30 novembre, perché entro questa data chi ha autoliquidato la detassazione 2020 del vecchio patent box potrà esercitare l’opzione nella dichiarazione dei redditi. Ma, a tal fine, si attende un comunicato stampa. Con il correttivo in arrivo le norme del decreto fisco-lavoro su marchi e brevetti saranno più favorevoli al contribuente. Dopo la revisione del Parlamento decorreranno dal 12 ottobre, ossia dalla data di entrata in vigore del decreto n. 146 e non dalla data di conversione in legge successiva al 30 novembre. Questa soluzione permetterebbe di agevolare gli investimenti in R&S sui beni già esistenti con il credito d’imposta e di sostenere la ricerca sui nuovi beni immateriali con la superdeduzione.

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