Il decreto del Mef sul contributo a fondo perduto estende la platea dei beneficiari del contributo perequativo che è anche più generoso. Grazie alla possibilità di scomputare gli aiuti già ricevuti dal peggioramento del risultato economico anziché dall’ammontare del nuovo sostegno dovuto, sarà più ampia e sostanziosa la platea dei contribuenti che ne potranno usufruire. Il decreto ministeriale precisa, infatti, che alla differenza tra il risultato economico d’esercizio relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 e quello relativo al 2019, diminuita dell’importo dei contributi a fondo perduto già riconosciuti dall’Amministrazione finanziaria, sono applicate le differenti percentuali di calcolo sulla base dello scaglione di ricavi/corrispettivi di appartenenza del contribuente. In questo modo cresce sensibilmente la possibilità di accedere ai contributi anche per chi ha ricevuto somme consistenti di sostegni sulla base delle normative emergenziali.

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