Il Governo lavora per trovare le risorse da inserire nel nuovo decreto Ristori che dovrebbe contenere misure anche per contrastare il caro bollette. Tante le riunioni per reperire i fondi necessari senza ricorrere ad un nuovo scostamento di bilancio. Il pacchetto di interventi dovrebbe ammontare a 4 miliardi di euro che andrebbero ad aggiungersi ai 3,8 miliardi già stanziati nella legge di Bilancio. Per disporre di queste nuove risorse l’Esecutivo punta sugli incassi delle aste per le emissioni di Co2, che valgono circa 1,5 miliardi, mentre 2,5 miliardi verrebbero recuperati dalla cartolarizzazione di alcuni oneri di sistema. Esclusi, per ora, interventi come la tassazione degli extra profitti delle imprese energetiche, l’utilizzo delle riserve strategiche di gas, l’aumento della produzione nazionale di gas, la riduzione degli incentivi sul fotovoltaico, misure che, invece, potrebbero essere adottate nei prossimi mesi se i prezzi dei beni energetici continueranno ad aumentare. Confindustria chiede interventi strutturali e urgenti. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Caro energia, dal taglio oneri aiuti a 1,1 milioni d’imprese’ e ‘Confindustria, incontro con Draghi sulle bollette ‘Servono misure urgenti’ – pag. 2)

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