Alle imprese che non hanno aderito alla sanatoria entro il 2020 proposta dal Gse non resta che scegliere tra subire la revoca delle tariffe incentivanti ritenute inconciliabili con la Tremonti ambiente o resistere intraprendendo un contenzioso di fronte al Tar. Per il Gestore dei servizi energetici il mantenimento dei benefici della Tremonti ter non sarebbe cumulabile con gli incentivi dei Conti energia. Alla luce di questa posizione del Gse si prospettano, dunque, nuovi contenziosi in campo amministrativo, mentre continuano quelli tributari sul diverso versante della spettanza della Tremonti ambiente a seguito dei controlli delle Entrate. Ricordiamo che il Tar Lazio, con due sentenze del 2019, aveva accolto le contestazioni delle imprese e annullato la comunicazione del Gse che assegnava un anno di tempo per la rinuncia al beneficio fiscale. Tale scadenza è stata prorogata sino al 31 dicembre 2019, ma nel frattempo è intervenuta la sanatoria con cui è stato concesso alle imprese di restituire il bonus senza sanzioni e interessi. Il versamento andava effettuato entro il 31 dicembre 2020 ma non si sa quante imprese, in piena pandemia, abbiano trovato le risorse per farlo.

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