Se il figlio contribuisce alle spese familiari è nullo l’accertamento con redditometro. A stabilirlo è la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 692 di ieri che ha accolto il ricorso presentato da un contribuente al quale era stato notificato l’atto impositivo per la seconda casa e l’auto di lusso. L’uomo aveva chiesto l’annullamento della pretesa erariale visto che il figlio maggiore lavorava e contribuiva ai bisogni della famiglia. Il figlio piccolo, disabile, percepiva un’indennità di accompagnamento. L’Ufficio giudicava irrilevanti queste circostanze. Di parere avverso la Cassazione che ha ribaltato i verdetti dei giudici di merito.

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