Lo scorso 21 gennaio il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge Sostegni-ter che introduce una rilevante modifica agli articoli 121 e 122 del decreto Rilancio, in materia di opzione per la cessione o per lo sconto in fattura, in luogo delle detrazioni fiscali e di cessione dei crediti d’imposta. Il provvedimento impedisce al soggetto che ha acquistato il credito di cederlo ulteriormente. La modifica è stata pensata per arginare il fenomeno delle frodi ma crea grandi incertezze. Stop, dunque, a tutte le cessioni dei crediti successive alla prima. Così per le agevolazioni previste dall’articolo 121, in caso di sconto in fattura e successiva cessione da parte dell’impresa che ha effettuato i lavori a un istituto di credito, quest’ultimo non potrà più ulteriormente cedere il suo credito. L’intervento rischia di avviare molti contenziosi per gli intermediari che avevano contemplato l’ipotesi di effettuare ulteriori trasferimenti e che sono ora costretti a rivedere i piani finanziari.

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