Per contenere il caro-bollette la soluzione trovata dal Governo è quella di ‘prelevare’ una parte dei ricavi derivanti dalla vendita sul mercato dell’energia elettrica da impianti da fonti rinnovabili. Il decreto Sostegni-ter introduce un prezzo fisso dell’energia stabilendo che se il prezzo di mercato eccede tale soglia la differenza costituisce un extraprofitto e va versata al Gestore dei servizi energetici (Gse). Tale meccanismo ‘a due vie sul prezzo dellenergia’ trova applicazione per il periodo dal 1°febbraio e fino al 31 dicembre 2022 agli impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e geotermoelettrici soggetti al sistema di incentivazione, rispettivamente, dei c.d. ‘conti energia’. Da tale meccanismo è esclusa l’energia che viene venduta con contratti conclusi prima della data di entrata in vigore del decreto, a condizione che non siano collegati a prezzi dei mercati spot dell’energia e che non siano stipulati al prezzo fisso superiore del 10%. La norma in arrivo suscita molte perplessità e rischia di essere incostituzionale.

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