Una nota di commento del Mef, pubblicata lo scorso 19 gennaio, sull’intervento di riforma dell’Irpef contenuto nella manovra 2022, prevede tre livelli di aliquota marginale effettiva per i lavoratori dipendenti: 23% fino a 15 mila euro; 34% fino a 28 mila euro e 43% dopo i 28 mila euro. In questo modo, un lavoratore dipendente con uno stipendio annuo di 35 mila euro lordi che a seguito di un aumento avrebbe guadagnato 5 mila euro in più ne vedrà circa 2.750 e non più circa 1.960 come previsto nella prima. I guadagni di reddito disponibile più sensibili si registrano per i lavoratori dipendenti, sulla fascia medio-bassa nonché su quella medio-alta, mentre sono più contenuti nella fascia tra 20 mila e 35 mila euro di reddito complessivo e nella fascia sopra i 60 mila euro.

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