Dal 2022 scatta un nuovo obbligo di documentazione per gli operatori doganali negli scambi intra Ue e in quelli extra Ue. Ci riferiamo alla marcatura e certificazione dei prodotti, in particolare per le operazioni di esportazione. La questione dell’origine delle merci, infatti, si presenta sempre particolarmente complessa, con riflessi sanzionatori, soprattutto penali, che impongono grande attenzione e un’accorta gestione dei flussi informativi interni alle imprese. Il tema, inoltre, è duplice e coinvolge due macrosettori: l’origine non preferenziale e l’origine preferenziale, distinti dal punto di vista normativo, nella documentazione, nei certificati e nelle competenze delle autorità di controllo. Le maggiori criticità si riscontrano nell’origine non preferenziale. Per attestare l’origine di un prodotto vanno rispettate le regole doganali in materia di origine non preferenziale. La certificazione è di competenza della Camera di commercio. In materia di Onp le criticità sono dovute anche ad un quadro normativo carente o generico.

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