In base alle direttive della Corte di giustizia l’Iva deve essere applicata in modo uniforme in tutta la Ue. Assonime, nella circolare n. 2 di ieri, ha esaminato il caso che riguarda l’attuazione della sentenza del 29 giugno 2017, nella causa C-288/16 pronunciata in via pregiudiziale per una lite sorta in Lettonia. I principi enunciati dal giudice europeo sono stati recepiti nel nostro ordinamento con la legge n. 215/2021 che ha convertito il decreto fisco-lavoro. Il provvedimento ha aggiunto alla legge Iva un nuovo comma che circoscrive la non imponibilità dei servizi di trasporto internazionale del primo comma n. 2) a quelli resi all’esportatore, al titolare del regime di transito, all’importatore o al destinatario dei beni. La non imponibilità riguarda anche i rapporti con lo spedizioniere. La circolare Assonime evidenzia come la sentenza europea parli espressamente di servizi non imponibili solo se resi direttamente al mittente o al destinatario dei beni. La nostra norma modificata non parla di ‘mittente’.

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