Decreto Aiuti. Il contributo una tantum salito al 25% sugli extraprofitti delle imprese energetiche dovrà essere pagato in due rate: entro fine giugno andrà versato ‘per un importo pari al 10%’. Il resto andrà saldato entro il 30 novembre. Cambia, però, la base di calcolo: perché la differenza di imponibili Iva su cui si misurano quelli che la norma considera ‘extraprofitti’ andrà conteggiata mettendo a confronto il periodo 1°ottobre 2021-30 aprile 2022 con gli stessi mesi dell’inverno precedente. Il decreto non dovrebbe arrivare in G.U. prima della prossima settimana. Il nuovo testo è ricco di numeri e traccia i confini della platea dei soggetti interessati all’una tantum anti-inflazione, ovvero il bonus da 200 euro che costerà complessivamente 6,5 miliardi e andrà a 32,5 milioni di persone. Parliamo di lavoratori dipendenti, pensionati, autonomi, percettori del reddito di cittadinanza, Co.co.co., disoccupati che ricevono Naspi e Dis Coll e collaboratori domestici. Dipendenti e pensionati riceveranno l’una tantum se il reddito è inferiore a 35 mila euro lordi all’anno. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Extra profitti, contributo di solidarietà al 25%’ – pag. 25)

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