Richiesta di attribuzione del credito d’imposta previsto dall’art. 21-bis del D.L. n. 83/2015 per i compensi corrisposti agli avvocati e/o agli arbitri nei procedimenti di negoziazione assistita e/o di arbitrato

Chi: Soggetti che hanno corrisposto, nell’anno 2017, il compenso agli avvocati che li hanno assistiti nel corso di uno o più procedimenti di negoziazione assistita ai sensi del Capo II del D.L. n. 132/2014 conclusi con successo, nonché i soggetti che hanno corrisposto, nell’anno 2017, il compenso agli arbitri nel procedimento di cui al capo I del D.L. n. 132/2014 sempre che si sia concluso con lodo
Cosa: Richiesta di attribuzione del credito d’imposta previsto dall’art. 21-bis del D.L. n. 83/2015 per i compensi corrisposti agli avvocati e agli arbitri nei procedimenti di negoziazione assistita e/o di arbitrato disciplinati, rispettivamente, dal Capo II e dal Capo I, del D.L. n. 132/2014. N.B.: il credito d’imposta è commisurato al compenso corrisposto all’avvocato e/o all’arbitro fino a concorrenza di 250 euro, nel limite di spesa di 5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2016
Modalità: La richiesta di attribuzione del credito d’imposta deve essere proposta compilando l’apposito modulo (FORM), disponibile in un’area dedicata, denominata “Incentivi fiscali alle misure di degiurisdizionalizzazione di cui al D.L. n. 132 del 2014”, del sito internet del Ministero della Giustizia (Home > Strumenti > Incentivi fiscali). Alla richiesta deve essere allegata la documentazione indicata nel secondo e terzo comma dell’art. 2 del D.M. 23 dicembre 2015 pubblicato nella G.U. n. 5 del 8 gennaio 2016

CategoryScadenze fiscali